Linea del tempo
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1792
1836
1859
1902
1929
1941
1978
2000
La nostra storia
Anno
Acquisto originario
Gerolamo Nicolò Contarini acquista tre fattorie a Valeggio: nasce il primo nucleo agricolo.
Nel 1417 fa costruire la Domus Magna: il “brolo cinto de muro” ospita quindi residenza e giardino.
È l’inizio documentato della storia del Parco Giardino Sigurtà.
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Anno
Passaggio ai Guarienti
La famiglia Guarienti acquista la proprietà e ne mantiene l’assetto agricolo per 180 anni.
Il giardino si amplia lentamente: compaiono le prime strade “per bellezza”.
Si rinuncia alla produttività per lasciare spazio al piacere estetico.
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Anno
I Maffei e l’evoluzione del giardino
Passaggio della proprietà ai Maffei, che iniziano a trasformare la tenuta.
Il brolo resta integro e viene nobilitato da nuovi interventi architettonici.
Prende forma l’identità storico-artistica del futuro Parco.
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Anno
Primogenitura e consolidamento
Alvise Maffei istituisce la primogenitura per mantenere il patrimonio unito.
Il canonico Antonio gestisce la proprietà e ne amplia la rilevanza.
Nel 1653 i terreni superano i 250 campi, tutti a Valeggio.
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Anno
La nuova residenza del canonico
Antonio Maffei affida all’architetto Vincenzo Pellesina la costruzione della nuova dimora.
Si sostituisce la Domus Magna con una prestigiosa villa padronale.
La proprietà acquisisce un chiaro status nobiliare.
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Anno
Il diritto d’acqua dal Mincio
Il canonico Maffei ottiene il permesso di irrigare con le acque del Mincio.
Questo antico diritto verrà riscoperto nel Novecento da Carlo Sigurtà.
Grazie all’acqua, il giardino storico inizierà ad espandersi.
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Anno
Pindemonte e il giardino romantico
Ospite dello zio Antonio Maffei, il poeta Ippolito Pindemonte rimane incantato.
Compone l’epigramma: “Sì dilettosa qui scorre la vita…” ancora oggi leggibile nel bosco.
Nasce l’idea del giardino all’inglese con Eremo, Castelletto e Grotta.
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Anno
La famiglia Nuvoloni
Alla morte di Antonio Maffei, la figlia Anna sposa Filippo Nuvoloni.
La proprietà passa alla nuova famiglia, che la guiderà fino al 1929.
Il giardino inizia lentamente a decadere.
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Anno
Gli imperatori a Valeggio
Durante la II Guerra d’Indipendenza, Francesco Giuseppe e Napoleone III soggiornano nel Parco.
Osservano le battaglie di Solferino e San Martino dal Poggio degli Imperatori.
Qui nasce l’idea umanitaria che porterà alla Croce Rossa.
La nostra storia
Anno
Divisione e declino
Le sorelle Laura e Francesca Nuvoloni dividono il giardino in due proprietà.
La divisione accelera il decadimento della tenuta storica.
Nel 1929 la tenuta viene ceduta definitivamente.
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Anno
Vendita alla famiglia Paulon
Francesca Nuvoloni vende la proprietà a Maria Paulon, moglie di un medico locale.
La tenuta resta in abbandono fino al 1941.
L’identità storica della tenuta è a rischio di scomparsa.
La nostra storia
Anno
La rinascita firmata Sigurtà
Il 2 aprile 1941 Carlo Sigurtà acquista la proprietà e riscopre il diritto irriguo dal Mincio.
Con l’aiuto del nipote Enzo, inizia una trasformazione visionaria del giardino abbandonato.
Nasce il Parco Giardino: un connubio unico tra storia, botanica e innovazione.
La nostra storia
Anno
Il Parco apre al pubblico
Il 19 marzo 1978 il Parco apre le porte ai visitatori, inizialmente solo in auto.
La bellezza del giardino conquista studiosi, turisti e famiglie.
Comincia la sua storia come Parco visitabile.
La nostra storia
Anno
Una nuova era per il Parco
Il Parco è guidato dalla terza generazione della famiglia Sigurtà, che rinnova l’esperienza di visita.
Nasce il polirinto, simbolo dell’identità botanica, e arrivano premi di rilievo internazionale.
I visitatori superano le 400.000 presenze annue: il Parco è una delle mete più amate al mondo.

Contatti

Parco Giardino Sigurtà
Via Cavour 1 37067 Valeggio sul Mincio (Verona) Italia
Tel. +39 045 6371033
info@sigurta.it

Vieni a scoprire la mascotte del Parco, lo scoiattolo Tà!

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PARCO GIARDINO SIGURTÀ - VIA CAVOUR 1 - 37067 VALEGGIO SUL MINCIO (VERONA) - ITALIA - Tel. + 39 045 6371033 - Fax +39 045 6370959 P.IVA e C.F. 00731180238 - REA : VR-15337 - CAP.SOCIALE I.V. Euro: 50.960,00